Ci svegliammo presto quella mattina, l’eccitazione per l’inizio dell’avventura era palpabile e, nel sintonizzare la radio, mi sorpresi nel sentire le note di una tromba a me molto cara: Luois Armstrong e Chicago Breakdown. Nel mio immaginario pensavo che le lunghe strade assolate e deserte degli States dovessero essere percorse con i cavalli di battaglia del Southern Rock, forse la musica più adatta per i lunghi viaggi. Ma qui eravamo a Chicago, in Michigan Avenue, all’alba della Route 66. E Chicago è anche e soprattutto jazz. E allora ci lasciammo trasportare da quelle note, mentre prendevamo posto sulla “nostra” Dodge Charger del 69. Il tempo di entrare in auto ed ecco i Blues Brothers, con Sweet Home Chicago, augurarci il buon viaggio. Prima tappa: destinazione Springfield. Chuck Berry con la sua Route 66 ci ricorda che nell’Illinois ha iniziato la sua eccelsa carriera musicale, lui che ha rivoluzionato e innovato la musica negli anni ’50, ai prodromi del rock n’ roll. La strada è affascinante, ci sarà il tempo un giorno per documentare ciò che abbiamo vissuto in questo eterno viaggio, ma ecco in sottofondo gli immancabili Rolling Stones e Tumbling dice, anche loro catapultati in Illinois negli anni 70. E subito dopo, quasi in una sorta di “par condicio”, ecco i Fab Four con Can’t buy me love. Nel 1964 si esibirono tra l’altro, nella loro prima tournèe negli States, anche a Chicago.
Nel frattempo eccoci a Springfield e, quasi in una sorta di magia transumana, mentre accusiamo prematuramente qualche cenno di cedimento pensando alla nostra casa, ci accolgono le note dei Buffalo Springfield, la prima band di Neil Young e Steven Stills con On the way home. Nelle nostre pause, in attesa di consumare i vari snacks che ci consentono di ampliare le nostre culture eno-birro-gastronomiche, ascoltiamo di seguito Bill Evans con Night and day e, durante una “passeggiata” al market, Lost in Supermarket dei Clash.
Al mattino siamo pronti per una nuova avventura che ci porterà a Saint Louis nel Missouri. Piove e i Creedence Clearwater Revival ci chiedono Have you ever seen the rain. Ma noi ci sentiamo gli eroi di questo viaggio, Heroes di David Bowie ce lo ricorda. Stiamo per entrare a St. Louis e Jim Morrison e i suoi Doors ci accompagnano trionfalmente con Roadhouse blues. E il blues a St. Louis è di casa, Kozmic blues di Janis Joplin, per un’immersione totale nel sound degli anni 60. Ma la sera, prima di addormentarci, la buonanotte ci viene data dalla regina Billie Holiday con St. Louis blues. Il tempo di ritrovarci in auto la mattina seguente e scoprire che un’altra Springfield ci attende, questa volta in Missouri. La strada scorre veloce, la nostra Dodge è rumorosa, ricorda quasi il motore di una Harley Davidson e mentre faccio questi pensieri ecco Born to be wild degli Steppenwolf, easy rider è con noi!
2-4-6-8 Motorway della Tom Robinson Band e altri chilometri alle spalle. Approdiamo a Springfield sulle note di You really got me dei Kinks. Qui i generi musicali si fondono, jazz, blues, rock n’ roll e country. E il giorno seguente già ci aspetta l’ingresso a Oklahoma City sulle note di Oklahoma hills di Woody Guthrie, artista che tanto ha ispirato Bob Dylan. E proprio Bob Dylan si manifesta con la intramontabile Like a Rollin’ Stone. Ma è tempo di prepararsi per un’altra giornata di viaggio e Tulsa Time di Eric Clapton ci dà la giusta carica. Ci dirigiamo sempre più verso il west, destinazione Amarillo, Texas. In sottofondo ecco la musica a me cara degli Allmann Brothers con Ramblin’ Man. Tante miglia alle spalle e tante ancora da percorrere nel ventre degli USA, America di Simon & Garfunkel è la song ideale in questi momenti. Ma in America il suono degli America mi ricorda la mia spensierata giovinezza e le feste in mansarda da Francesco, Ventura Highway, una grande canzone da viaggio, per un itinerario che forse un giorno percorrerò lungo tutta la costa della California. Amarillo by morning di George Strait per accoglierci, ma Amarillo è Texas e Texas è Cadillac Ranch, le 10 Cadillac sepolte nel deserto. Bruce Springsteen irrompe con il suo inimitabile rock. Tanta la strada alle spalle, tanta la strada davanti a noi, Jackson Browne e la sua On the Road nei miei pensieri. Pronti per partire alla volta di Santa Fe nel New Mexico, Take me home Country roads da percorrere con John Denver. On the road again dei Canned Heat ci avvicina alla meta. In New Mexico la cultura spagnola e americana si fondono e quasi a ricordarcelo, alla radio ascoltiamo di seguito Hound Dog di Elvis Presley e Contigo aprendi dei Los Panchos, gruppo messicano con certificate fortune anche in Spagna. Ripartiamo alla volta dell’Arizona e i Lynyrd Skynyrd ci portano lontano in Alabama, Sweet Home Alabama, la canzone della polemica con Neil Young, reo secondo la band di Jacksonville (Florida) di aver umiliato gli stati del sud accusandoli di razzismo. E quasi per incanto alla radio ecco, l’una dopo l’altra, Southern man e Alabama di Neil Young. Ma ecco che di fronte a noi si palesa la statua in bronzo di un chitarrista; ci troviamo a Winslow Arizona. Ma sì “I’m standing on a corner in Wislow, Arizona, questi sono i mitici Eagles, Take it easy! La sera è carica di pensieri, ci si sofferma a pensare; oggi siamo felici, ma quanti ricordi quando eravamo “dispersi”, Desperado sempre dei nostri mitici Eagles per ritrovare l’intimità. Sveglia presto, la California ci aspetta ma il Gran Canyon è lungo la strada, un temporale si scatena improvvisamente e Thunder Road di Bruce Springsteen lo rende più dolce. Ma il sogno californiano è ormai dietro l’angolo, California dreamin’ dei Mamas e Papas ci trasmette tutta la gioia di questa immensa avventura. Hotel California degli Eagles ci immette forse nel più affascinante stato degli USA. Non abbiamo tempo di sapere se l’hotel citato nella canzone esista veramente, Melissa degli Allmann Brothers Band ci accompagna verso la spiaggia di Santa Monica e di seguito i Beach Boys ci trasportano sulle onde dell’oceano con Surfin’ USA. Il nostro viaggio è giunto alla meta, The passenger di Iggy Pop, per ricordarci che siamo viaggiatori. Ci rilassiamo sulla spiaggia con i Bread – Make it with you. E nei pensieri già il ricordo di quella ragazza incontrata nello Blue Swallow Motel in New Mexico, Mandy il suo nome: Mandy la canzone di Barry Manilow. Vorremmo fare un “salto” a San Francisco per rinnovellare le gesta della summer of love sulle note di San Francisco di Scott Mc Kenzie, ma oggi ci fermiamo per poter preparare la prossima meta. Born to run, ancora Bruce, per una corsa metafisica oltre le nostre coscienze.
SEQUENZA
- Chicago Breakdown – Louis Armstrong
- Sweet home Chicago – Blues Brothers
- Route 66 – Chuck Berry
- Tumbling dice – Rolling Stones
- Can’t buy me love – Beatles
- On the way home – Buffalo Springfield
- Night and day – Bill Evans (con Stan Getz)
- Lost in supermarket – Clash
- Have you ever seen the rain – Creedence Clearwater Revival
- Heroes – David Bowie
- Roadhouse Blues – Doors
- Kozmic Blues – Janis Joplin
- St. Louis Blues – Billie Holiday
- Born to be wild – Steppenwolf
- 2 – 4 – 6 – 8 Motorway – Tom Robinson Band
- You really got me – The Kinks
- Oklahoma hills – Woody Guthrie
- Like a rollin’ stone – Bob Dylan
- Tulsa Time – Eric Clapton
- Ramblin’ Man – Allman Brothers Band
- America – Simon e Garfunkel
- Ventura Highway – America
- Amarillo by morning – George Strait
- Cadillac Ranch – Bruce Springsteen
- The road – Jackson Browne
- Take me home country roads – John Denver
- On the road again – Canned Heat
- Hound dog – Elvis Presley
- Contigo aprendi – Los Panchos
- Sweet home Alabama – Lynyrd Skynyrd
- Southern Man – Neil Young
- Alabama – Neil Young
- Take it easy – Eagles
- Desperado – Eagles
- Thunder road – Bruce Springsteen
- California dreamin’ – Mamas & Papas
- Hotel California – Eagles
- Melissa – Allman Brothers Band
- Surfin’ USA – Beach Boys
- The passenger – Iggy Pop
- Make it with you – Bread
- Mandy – Barrie Manilow
- San Francisco – Scott Mc Kenzie
- Born to run – Bruce Springsteen
BONUS TRACK - I need you – America
- Born in the USA – Bruce Springsteen
- Californication – Red Hot Chili Pepper
- Wonderful Tonight – Eric Clapton
- Shine on you crazy diamond – Pink Floyd
- Jessica – Allman Brothers Band (in ricordo di quella ragazza che forse non si chiamava Mandy……)

